Consigli per fotografare i fiori
(documento estratto da un corso di botanica)
Per avvicinarsi alla botanica (e alla natura in generale), oltre all'erbario, vi è pure la possibilità di fare delle fotografie dei fiori. Queste due attività portano spesso ad una maggiore osservazione del soggetto e quindi favoriscono la conoscenza diretta dei vegetali anche se bisogna ammettere che il metodo più efficace sarebbe quello del disegno. (Quest'ultima frase non so bene perchè l'ho scritta, infatti non disegno mai e sono anche poco dotato...)
Materiale consigliato
La fotografia di fiori richiede in genere un apparecchio
reflex che facilita l'inquadratura e permette di scegliere un obbiettivo adatto ad ogni situazione. Più importante del tipo di corpo (automatico o manuale) sono gli obbiettivi che devono garantire una qualità ottica ottimale.
Per fotografare un vegetale intero di taglia medio grande, è sufficiente un qualsiasi obbiettivo con focale vicina a 50 mm. Quando si vogliono fotografare dei dettagli o dei fiori di piccola dimensione, è consigliabile l'uso di un obbiettivo macro che permette di avvicinarsi maggiormente al soggetto e quindi permette un rapporto di riproduzione maggiore e di gestire meglio la sfumatura dello sfondo. Per chi non potesse permettersi l'acquisto di un accessorio di questo tipo, di solito costoso, si può consigliare l'utilizzazione di
lenti addizionali che possono venir avvitate sulla parte anteriore di un obbiettivo normale e ne aumentano la potenza.
Un altra possibilità, di solito riservata ai professionisti, è l'utilizzazione di
soffietti di estensione che aumentano il cosiddetto tiraggio e permettono quindi di aumentare il rapporto di riproduzione anche con un obbiettivo non previsto per la macrofotografia.
Oggi sono in commercio vari modelli di macchine
digitali che danno in genere ottimi risultati. Il numero di megapixel è un criterio di second'ordine per chi non desidera fare grossi ingrandimenti. Più importante sarà invece la distanza minima alla quale è possibile avvicinarsi al soggetto e la disponibilità di uno zoom ottico (integrato o grazie a obiettivi intercambiabili). Lo zoom digitale non è altro che un ingrandimento dei pixel e riduce quindi la qualità dell'immagine. Gli apparecchi digitali di basso costo hanno in genere delle limitazioni nel campo della fotografia macro (avvicinamento ridotto, messa a fuoco difficoltosa, lenti poco perforanti) e in particolare nella fedeltà della riproduzione del colore. La scelta di un apparecchio dipende dall'intensità e il tipo di uso previsto.
Il
flash è un accessorio non indispensabile ma spesso permette di aggiungere un po' di luce per poter chiudere maggiormente il diaframma ed ottenere così una profondità di campo maggiore. Vi sono diversi modelli: quelli integrati nell'apparecchio (che non sono adatti per tutte le distanze di lavoro), quelli anulari (che però tolgono le ombre che danno il rilievo dell'oggetto) e quelli da montare sulla macchina fotografica (che offrono ottime prestazioni ma devono essere utilizzati con un cavo di estensione che permetta di dirigere il fascio di luce come si desidera).
Per chi usasse ancora il
film, che sia per fotografie o per diapositive, si consigliano quelle poco sensibili quali le 200 o 100 ISO e, se la luce è sufficientemente intensa, le 50 ISO che danno un risultato più dettagliato (utile per degli ingrandimenti) ma richiede una mano più ferma o un treppiedi.
Consigli tecnici
Se un buon materiale è importante per ottenere buoni risultati, la tecnica di ripresa lo è ancora di più. I risultati si ottengono dopo numerosi tentativi e critiche dei risultati: non illudetevi quindi di ottenere velocemente delle buone foto.
I consigli che posso dare non sono certo quelli di un fotografo professionista ma possono già essere una aiuto per chi volesse cominciare. Attenzione quindi ai seguenti punti:
- Soggetto: i fiori sono spesso rovinati oppure nascosti da altre piante. Se è possibile scegliete il soggetto più bello e più accessibile. Ogni cosa può essere fotografata, tutto dipende dal modo con i quale si imposta la foto. Spostate i fili d'erba che possono infastidirvi, fate attenzione a curare l'inquadratura.
- Posizione di ripresa: molti soggetti si trovano molto vicini al terreno ed è bene cercare di riprenderli mettendosi al loro livello: non esitate dunque ad abbassarvi o sdraiarvi sul suolo. In questo caso si possono anche appoggiare i gomiti riducendo i rischi muovere troppo l'apparecchio fotografico.
- Diaframma: la fotografia dei fiori fa parte della macrofotografia. Si è quindi molto vicini al soggetto e si perde di conseguenza in profondità di campo, in particolare con obiettivi a lunga focale, cioè lo spessore di oggetto che è nitido sulla fotografia è molto ridotto. Per aumentare questa profondità di campo bisogna chiudere il diaframma e scegliere quindi dei valori di apertura elevati (se possibile superiori a 8). Tutto dipende però da molti fattori quali la distanza di lavoro e la luce che si ha a disposizione. Attenzione perchè in molti casi quando si chiude eccessivamente il diaframma si può avere una riduzione della definizione.
- Durata di esposizione: questo parametro va scelto in funzione della luce che si ha a disposizione e della profondità di campo che si vuole ottenere. Una regola empirica dice di usare una velocità superiore a 1/lunghezza focale per evitare di avere delle foto mosse; quindi con un obbiettivo di 50 mm si consiglia di usare delle velocità superiori a 1/50 di secondo. Per poter usare dei tempi di posa più lunghi si consiglia l'uso di un sostegno ben fermo; attenzione però perchè delle pose troppo lunghe modificano la resa dei colori sui film che tendono ad assumere delle tinte non reali e fastidiose.
- Luce: la fotografia è l'arte di catturare la luce. Scegliete con attenzione l'angolazione per mettere in risalto le ombre (importanti per il rilievo) ed i colori. Preferite una luce leggermente diffusa per evitare contrasti troppo duri. Spesso il momento della giornata e la meteorologia influenzano fortemente il risultato: bisogna sapere cogliere il momento più adatto. Un soggetto in piena luce del sole dà spesso risultati meno belli (più contrasti) rispetto ad un soggetto in ombra.
- Inquadratura: una buona foto è anche il risultato di una inquadratura accurata. Evitate di centrare perfettamente il soggetto, fate attenzione a non "tagliare" delle parti importanti per l'equilibrio della foto ed evitate uno sfondo non in sintonia con il soggetto (muro di cemento, rami tagliati di netto, oggetti colorati non naturali,...). Spesso le foto più riuscite sono le più semplici: pochi elementi ma ben scelti e disposti armoniosamente sono molto importanti!
A volte si rende necessario ripetere più volte una foto variando i parametri di ripresa.
Con pazienza e con tenacia si possono ottenere degli ottimi risultati.
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